Uscita Casalpusterlengo sulla A1, qualche chilometro di statale, una rotonda alle porte di Codogno e ci sbatti contro, ritagliato all'interno di un edificio particolarmente nuovo e particolarmente grigio. Potrebbe non suscitare gola detto così, però una chance è dovuta, e loro l'hanno meritata in soli due anni a forza di birre solide, creative e costanti, assieme a qualche intuizione di marketing fresca e differente.
Pianta quadrata, di cui due lati a vetrina aperti su un ampio parcheggio, e dominata da un grande banco: quadrato anch'esso, rivestito di algido metallo scuro, posizionato centralmente e potenzialmente abitabile per tutto il suo sviluppo perimetrale - molto comodo in posizione seduta, con sgabello ad altezza giusta, scomodo invece in piedi, quando il piano d'appoggio risulta troppo basso anche per i miei 175cm. Il secondo elemento a rapire l'occhio è la lavagna a muro: enorme e plasmata secondo quelle che elencano arrivi e partenze all'aeroporto, dettaglia le birre di casa e quelle ospiti divise tra otto spine e quattro handpumps. Tavoli e sedie tappano le superfici restanti, senza un disegno specifico.
Durante l'inaugurazione di venerdì 16, €5 per quello che sembrava mezzo litro di birra (dannati bicchieri senza tacca limite e comunicazione incompleta a lavagna), un menù snello equamente diviso tra prodotti locali e ispirazione da American diner, tanto entusiasmo dietro al banco e una valanga di pubblico davanti.
Data la zona commerciale in cui è dislocato, credo non si potesse fare meglio. Credo anche che la sola inaugurazione non abbia potuto rivelare la vera natura di Terminal 1, quindi non vedo l'ora di digerirlo una seconda volta con più calma, sete ed attenzione.
Nessun commento:
Posta un commento