OM è un parto travagliato, potete leggerne alcune fasi su questo blog sotto l'etichetta dedicata; oggi si arricchisce dell'ennesimo episodio buio e spezza-gambe.
Eravamo (siamo) in attesa di ricevere un impianto di produzione VELO ordinato in agosto 2010 e completato in aprile 2011, composto da una sala cottura a tre tini da 20hl e nove serbatoi unitank da 20hl ciascuno: un progetto altamente personalizzato tramite alcune tecnologie uniche ed innovative, il risultato di un lavoro sodo svolto con l'ausilio del loro reparto tecnico.
La situazione economica italiana dello scorso anno non ci ha purtroppo permesso di concludere l'acquisto in breve tempo: avevamo già versato a VELO un acconto del 10% alla stipula del contratto, ma eravamo ancora in cerca di un finanziamento per la restante parte dell'importo - dopo che anche un contatto con una società di leasing suggerita dalla stessa VELO era fallito.
Proprio in questi giorni siamo finalmente riusciti ad ottenere l'agognato, sudato finanziamento; comunichiamo immediatamente la notizia al direttore commerciale VELO, dal quale però apprendiamo che la società ha venduto il nostro impianto. Nessun avviso preventivo: labile giustificazione è stata una raccomandata mai ricevuta, inviata dal loro avvocato e che sanciva la risoluzione del contratto.
Quell'impianto era stato regolarmente ordinato versando un acconto, quindi soggetto ad un contratto a titolo oneroso; VELO non aveva nè diritto nè facoltà di venderlo, perlomeno senza un nostro consenso e senza aver prima inviato un ultimatum.
So che queste pagine sono lette da diverse persone di settore: vi sfrutto, e chiedo quindi di diffondere la notizia il più possibile. Soprattutto, voglio avvisare eventuali ignari acquirenti del fatto che molto probabilmente procederemo con la richiesta di revocatoria su tale vendita.
Chiunque avesse notizie a riguardo può mettersi in contatto con me direttamente quì o tramite email a alessio.leone(at)birraom(dot)com.
13 commenti:
Ti capisco, ti quoto e diffondo.
che parto travagliato
diffondo anche io.
Condiviso. Me spiàs.
faccio il possibile per diffondere.
so che "mal comune mezzo gaudio" non è una consolazione ma sappi che anche a noi è capitato di avere problemi con un fornitore italiano.
evidentemente l'imprenditoria italiana è in declino!!!
Comunque tieni duro, non mollare l'osso i momenti difficili passano.
A presto
Lorenzo
Tenete duro, mi raccomando!
Nicola
Birrificio Leonessa
Nel mio piccolo spero di essere utile alla causa ed in parte alleviare le sofferenze diffondendo il più possibile l'avvenuto e portandoti la mia solidarietà!
Dai dai, che le vogliamo, queste Bire OM, in barba a fornitori poco professional!
Leo, sicuro che non sia un bluff? Sai chi l'ha comprato? Forse potresti anche parlare i nuovi acquirenti, so che e' semiutopico, ma magari sono persone corrette e trovate un accordo a tre con un piccolo sforzo (rinuncia dei nuovi, riprendete il vostro, velo viene incontro ai nuovi per la delivery ritardata). Usare l'orgoglio e l'impulsivita' ora non serve secondo me, potreste magari trovare una soluzione senza passare dagli avvocati, che serve solo a chi ha le spalle piu' larghe.
davide (kofi annan de noantri)
Davide
Le voci corrono svelte, l'impianto a quanto sappiamo è stato venduto in Friuli.
Grazie del consiglio, sapremo essere cauti e tenteremo di risolvere nel modo migliore possibile.
incollo sulla nostra pagina
il vostro avvocato cosa vi ha detto ?
Mauro Salaorni
Ringrazio tutti per il supporto morale.
Un aggiornamento...
Grazie alla forza e velocità del web, l'azienda Velo è venuta già oggi a conoscenza di questo post. Ci hanno contattato per fissare un incontro immediato, che si svolgerà prima di Selezione Birra, con la volontà di risolvere la situazione nel migliore dei modi possibile per entrambe le parti.
In bocca al Luppolo perché risolviate!
Quoto e diffondo!!!! Forza Leo
Stefano Nonsolobirra.net
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