29 aprile 2011

Scott Duff

Mash-up tra Scott Joplin, nome dell'altro locale milanese di Raffaello e Giulio, e Mc Duff, nome del pub in zona Moscova del quale hanno rilevato la gestione - certo non il massimo della fantasia. Interni rimessi a nuovo sullo stile del pub madre, quindi abbondanza di legni bianchi, oblò, sgabelli, luci calde - un'ambientazione a metà strada tra marinaresco e provenzale che lascia vagamente spiazzati. Fine delle critiche.
Perchè poi butti l'occhio sulle bocche da fuoco a bancone e tutto torna sereno: in questi giorni sgorgano Mahr's Pils, Ducato Verdi e BIA Oatmeal Stout, St. Peter's Ruby Red, Schoenramer Pils, Spezial Maerzen, Brewdog Punk, Rurale Seta, Blaugies La Moneuse, Titanic White Star a pompa e due trascurabili St. Feuillien Brune e Delirium Tremens, penso utilizzate come scacciacani. A supporto, una buona dose di bottiglie non ancora completa e definitiva, parte consumabile in loco e parte da asporto in modalità beer-shop.
Apertura eroica dalle undici del mattino alle due di notte durante la settimana, nel weekend dal pomeriggio.

Serve altro? 
Già, qualche foto.





23 aprile 2011

Bad Attitude Tasting Room, riproviamoci

Il primo confronto non è stato certo scoppiettante.
O meglio: ottima l'idea, spedire un campione gratuito dei prodotti Bad Attitude a una ventina di blogger italiani che possano darne visibilità - operazione di marketing a costo così minimo rispetto alla possibile resa mediatica che mi chiedo come nessun altro abbia ancora preso in considerazione la cosa. Purtroppo mediocre il risultato, con due birre non esattamente a fuoco.

Altro giro e altre due birre, una delle quali sancisce finalmente il parziale ritorno alla lattina. Si chiama Kurt, quel Kurt, e ti chiede di essere bevuta con le labbra incollate all'alluminio: pale ale straripante di fruttati esotici mixati ad un palato facile, piacione e vincente. Two Penny arriva invece in bottiglia, perdendo già punti: porter atipica, forte, ruvida e scontrosa, con tostature del malto spinte ed un amaro che mette a dura prova.

***

Bad Attitude incarna un messaggio nuovo, fresco, diverso: rimane la latta il mezzo principe per veicolare questa vivacità in modo adeguato. Per quanto mi riguarda il marchio potrebbe addirittura voler dire una birra sola, Kurt in lattina.
Ne godrei allo sfinimento.  

22 aprile 2011

Beer Bloggers Conference, update

Se ne parlava ad inizio aprile, lasciando però un punto interrogativo sui nomi dei quattro birrifici italiani che parteciperanno all'evento. Di seguito, chi porterà cosa.

BIRRIFICIO ITALIANO, Tipopils e Amber Shock.

BIRRIFICIO DEL DUCATO, ViaEmilia e BIA IPA.

TOCCALMATTO, Zona Cesarini e Surfing Hop.

L'OLMAIA, La9 e BK.

20 aprile 2011

Via Volta è la nuova via Benedetta?

Vago per Milano.
All'improvviso mi ricordo dell'imminente apertura di un nuovo beer bar in zona piuttosto centrale, stessi proprietari di Scott Joplin: una rapida gugolata dice via Volta, alle porte di Brera. Arrivo nella via: vedo tre vetrine fronte strada, insegna Blanche De Namur, una scritta in inglese del tipo "Quì trovate un sacco di birre", i due Joplin a bancone. Ok, stanno per rilevare il posto.

Sbagliato: The Manhattan c'è e non si muove.
Kevin è un inglesone del quale prima vedi la pancia e poi il viso, trent'anni quì in Italia. Il suo è un bar molto informale che ieri spinava Allgauer Pils, Bosteels Tripel Karmeliet, Porterhouse Oyster Stout, La Rulles Estivale; in frigo circa sessanta etichette tra Belgio, Inghilterra, Germania, USA e un Birrificio Civale come unico rappresentante italiano. Perchè lui delle birre italiane non si fida granchè.

Il pub che risorge è invece tale Mc Duff, cento metri di distanza. Due chiacchiere e colgo dodici spine, una handpump, una pils dalla Baviera e una dalla Franconia, Spezial Maerzen, qualcosa dalla linea Bia di Ducato e tanto altro del quale ancora non vogliono dare anticipazione. Inaugura mercoledì 27, esserci è un dovere morale.

Come? Via Benedetta a Trastevere ha le pizze al taglio? Bene, quì se arriva la fame c'è invece l'unica polpetteria di Milano, metà strada esatta tra i due locali.

***

Tutto questo succede a 700 metri dal portone di casa mia, dal quale impegnandomi poco più raggiungo anche BQ, Isola Della Birra, Mulligans: prevedo grandi pub crawling a piedi.

Ora, chi è che ha bisogno di andare a Roma per bere bene?

04 aprile 2011

Abbiamo davvero bisogno di una Beer Bloggers Conference?

Guardando l'agenda della prima edizione europea, la mia risposta dipende molto da cosa prendo in considerazione. Se Beer Bloggers Conference significa session di degustazione, una visita a Fuller's brewery e due cene celebrative, farei meglio a rimanere a casa. Fortuna è anche molto altro: per esempio l'incontro con Pete Brown, Melissa Cole e Mark Fletcher sul modo di affrontare un articolo, capire con Martin Dickie come Brewdog costruisca il proprio guerrilla marketing, oppure ancora confrontarsi direttamente con la British Guild Of Beer Writers. Questo è ciò che l'evento potrà davvero darmi, perlomeno spero.

Parallelamente mi è stato anche chiesto di collaborare all'organizzazione del weekend, trovando quattro birrifici italiani (quali lo dirò prossimamente, aspetto ancora conferme) che facciano da sponsor e spediscano alcune birre, che presenterò poi sabato 21 maggio durante Night Of Many Beers a Camden Town Brewery. Sempre sabato, la mattina, farò parte di un incontro nel quale blogger di diversa provenienza geografica parleranno di come funziona il movimento nei rispettivi paesi. Pur non avendo ancora focalizzato bene l'obiettivo, argomenti dal quale pescare ne ho parecchi: il profumo di birra artigianale che sta finalmente avendo un riverbero mediatico concreto, la lotta figurata contro organismi come AIS che vogliono lanciarsi in questo mondo mancando di fondamenta, la necessità di un'alleanza solida tra coloro che scrivono di birra per poter parlare più forte e a più persone, il fatto che ancora pochi birrifici e pochissimi personaggi storici italiani non abbiano ancora abbracciato questa forma di comunicazione.

Fatto questo, dovrebbe rimanere spazio per qualche birra.