29 dicembre 2011

Tankovna!

Tradotto, tank pub: ovvero un locale in Repubblica Ceca dove la birra non viene spinata tramite il canonico fusto, ma tramite un grande serbatoio a pressione contenente un sacco in polipropilene riempito di birra non filtrata e non pastorizzata. Cosa cambia? La birra non viene a contatto con l'ossigeno, eludendo rischi di ossidazione, e non viene sovracarbonata dalla CO2 che interviene invece direttamente all'interno di un fusto tradizionale. Non è tutto: il pub prescelto deve garantire consumi alti e costanti per poter esaurire il tank in meno di due settimane, nondimeno la pulizia delle linee di spillatura. Il sistema è adottato quasi esclusivamente da Pilsner Urquell, ma in modo meno diffuso anche da Krusovice, Velkopopovicki Kozel, Staropramen. Logica conclusione, se volete assaggiare queste birre dovete puntare madre patria (un'eccezione è Soldaten Svejk a Stoccolma, che si fregia di essere l'unico al di fuori della Repubblica Ceca ad ottenere Urquell in occasioni speciali).

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Quindi Praga, il giorno di Natale, perchè la misantropia verso i parenti in quel momento diventa spesso insostenibile. La città mancava inoltre da due anni, e il sapore di quella Urquell, la vera Urquell, era ancora conficcato lì nel palato: luppolo pepato, verde, grasso, un grande trionfo di malto sullo sfondo, piena, diligentemente amara, instancabile. Birra.

U Zlatého Tygra è in centrissimo, ci sbatti la faccia e non hai scuse. La mano è sulla maniglia della porta d'ingresso, mi trema un poco perchè so che appena entrato tutto diventerà difficilissimo, però chiudo gli occhi e via. Fumo, oste corrugato e perennemente di corsa, chiasso, tavolo libero sulla destra, MIO! Neanche faccio in tempo a tirare un sospiro ed asciugarmi la fronte che sbattono due mezzi litri sul tavolo. Ne seguiranno sette, ed è sempre gran soddisfazione entrare in un pub con il sole ed uscire con la luna.

U Hrocha, zona Hradcany ma non troppo battuta, appena sotto al castello e dietro l'angolo di Malostranské Namesti: lo riconosci dalla caricatura dell'ippopotamo stile Happy Hippo che funge da insegna. Stesso attimo di timore reverenziale verso la porta d'ingresso e poi sei dentro: spazio vitale ridotto ad una ventina di metri quadri, volte al soffitto, un matto parla da solo e lancia caramelle, mentre dietro al banco un pornoattore teletrasportatosi dai settanta riempie bicchieri con una mano e fuma sigarette con quell'altra. Due sedie davanti ad un davanzale ci chiamano a gran voce, e senza batter ciglio arrivano puntuali due boccali - stavolta una Urquell forse meno profumata e meno amara, e comunque sempre una birra che da sola potrebbe accompagnarmi da quì alla bara.

3 commenti:

Slevin ha detto...

Mi ci hai convinto:ci Andrò!

Angelo Jarrett ha detto...

Il tavolo a destra a U Zlateho Tygra è il migliore: riesci a vedere chi entra, a vedere chi passa per la strada, e sei sufficientemente vicino al bancone per un servizio istantaneo!
Insostituibile! :)

Anonimo ha detto...

c'e' anche a milano, della heineken, a via cenisio (http://www.birrami.it/)
ancora non l'ho provato, ma sono curioso

paolo (ex anonimo)