19 dicembre 2011

Come tornare da Birre Sotto L'albero senza aver bevuto nemmeno una birra natalizia

Semplice.

Sarebbe anche bastata da sola quella Cantillon Fou' Foune: buccia delicatissima di albicocca ma anche pesca bianca, acida e morbida con ugual classe - quattro bicchieri di fila, affar loro se purtroppo esce dalla spina stile tsunami. Mi son sentito subito stronzo però: 600km per Birre Sotto L'albero e concentrarmi su una birra una, per di più antagonista rispetto al tema della festa. Allora tento, rubo un sorso di Lervig Konrad Stout ad un vicino, lingua prontamente asfaltata e sono pronto a leccare i sanpietrini - buona eh, ma torno alle mie birrine. Very Spécial Belge, firma a quattro mani De La Senne & Allagash: recupero di un'antica ricetta tradizionale di una blonde belga, reinterpretata con luppolo americano usato col cervello - pout pourri di cedro, mandarino e fiori secchi e solito artwork killer. Sempre quattro mani, stavolta Brewfist & Beer Here: rye pale ale chiamata Caterpillar, che a dispetto del nome non è così tritasassi, anzi mette in campo un bel fruttato non eccessivamente cafone, corpo disteso, amaro deciso ma assennato.

Ho provato, ho fallito.

3 commenti:

de:La ha detto...

ahaha
EROE

Schigi ha detto...

CALIFORNIA!!!CAMASCHELLA!!!!CAMASCHELLA!!!CALIFORNIA!!!!

;-)

Leo ha detto...

Schigi

L'ho lasciata per te questa, non potevo privartene.