05 ottobre 2011

Su a nord

15:30.
Il Festival è iniziato da mezz'ora e noi maledizione siamo ancora in T Centralen a capire come funziona la metropolitana. La cosa non mi piace, e non sarò contento fin quando non avrò un bicchiere in mano. Anna lo sa, annuisce a qualsiasi cosa dica come alle volte si fa con i bambini.

Siamo dentro alle 17:00 e c'è subito qualcosa che non torna: è tutto curato alla perfezione, luci e lustrini, facce splendide e una quantità notevole di patata. Ma non era un festival di birra e whisky?
Ho un piano ed è a prova di idiota: una birra svedese e una birra US al banco OT, una birra svedese e una birra US al banco OT. Così fino al calar della sbronza. Ad intervalli irregolari, il kebab di renna salvavita di cui parlava Marco.
Sigtuna vuole rifilarmi come primo bicchiere A) barley wine bottificato Mackmyra b) Imperial IPA dove c'è scritto 15%: gli dico che è matto e mi lancio sulla sua Saison, rifermentazione con lievito Orval e dry-hopping Columbus/Cascade - cazzo spacca. Ci introducono a Nynashamns, sud di Stoccolma: Bedaro Bitter per me e Pickla Pils non filtrata per lei: facili, profumate, pulite, morbide, da bere. Il bancone Oppigards ha la fila davanti, il che generalmente significa bene: leggo golden ale randallizzata Galaxy e dico mia - luppolo mai incontrato prima, me lo aspetto cafone invece spinge su agrumi ed erba senza svaccare. Bravi tutti.

Ci sarebbe da raccontare il banco OT, ma fortuna vostra ho il dono della sintesi e lascio solo una foto esplicativa.


***

Ora indefinita del mattino seguente.
Pare una camera da letto anche se non ci sono finestre. 
Il portafoglio c'è, il telefono pure.
Non sto molto bene ma lei sembra stare peggio.
Nessuno dei due ha ancora ben chiaro come siamo tornati indietro.

1 commenti:

Schigi ha detto...

Guardate se avete una cicatrice all'altezza del rene... ;-))