05 luglio 2011

Ho bevuto Poretti e non sono morto

Ricevo una mail: contiene un invito per la presentazione della partnership tra Birrificio Angelo Poretti e ALMA, la firma è Carlsberg. Stranamente non è Anna ad invitarmi ma l'ufficio stampa, pare mi leggano. Luogo designato ad hoc è Drink Different Area, temporary shop allestito per due mesi all'interno di un ex-cinema in viale Monte Nero 55 a Milano.

La cartella stampa è già di per sè esaustiva: il marchio Poretti che da tempo necessitava di svecchiamento, e che ora facendo leva sul forte legame col territorio si lega alla scuola internazionale di cucina italiana per abbracciare il nuovo rock'n'roll - l'abbinamento birra/cibo. Lasciando perdere talebanismi vari su quanto una birra industriale possa innaffiare dignitosamente un piatto gourmet, il punto è che il mondo tutto ha messo gli occhi da tempo sul fenomeno birra: se ne parla, a volte a sproposito (come il maitre di ALMA che ieri inciampava ostinatamente su colori, luppoli e profumi), ma se ne parla tanto e ovunque. Ovviamente ora sono loro gli spartiacque, grandi marchi con grandi forze economiche da dispiegare a destra e a manca - vedi Birra Moretti e Identità Golose - ma date tempo: in quanto italiani siamo dei poppanti in materia birraria ma non dei fessi riguardo al gusto a tutto tondo; arriverà il momento e il dovuto spazio per birre espressive, di nicchia, artigianali o come diavolo vogliate chiamarle.

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Le birre, so che volete leggere solo quello. Le presentano con una scala: Spluegen 3 luppoli, Originale Chiara 4 luppoli, Bock Chiara 5 luppoli, Bock Rossa 5 luppoli. Il link istantaneo è stato con la scala del Birrificio Italiano: un crescendo di complessità, intensità gustativa e talvolta alcolicità. La scelta infelice rimane scrivere luppolo e poi non dire quale sia, quanto sia e cosa sia, importantissimo quando per il consumatore medio potrebbe tranquillamente essere un mammifero.

Le note in foto sotto: per chi non riuscisse a decifrare le zampe di gallina, provi dopo una Elephant alla goccia, dovrebbe essere tutto più limpido. Vivi complimenti agli organizzatori per la scelta di lasciare a casa Spluegen per una sera. 

2 commenti:

Schigi ha detto...

Il prossimo invito lo riceverai da Hannibal Lecter per un fegato alla veneziana annaffiato da un buon Chianti....

Anonimo ha detto...

Poretti bock! una scelta coraggiosa per uno stile di birra non semplice e non diffuso, almeno nella grande produzione italiana.
Considerando poi quanto costa al supermercato (3 bott da 33cl intorno ai 2 euri), la trovo dignitossissima (specialmente per me che amo le bock)

paolo (sempre "l'anonimo")