23 gennaio 2011

Leo's Good Beer Guide, London 2011

In un viaggio di soli tre giorni l'importante è focalizzare un obiettivo. Io ne avevo sei: cinque pub e un birrificio che stanno tracciando la nuova rotta londinese della pinta.
Parole d'ordine: impegno, tanta sete.

La scatola blu nel cuore di Borough Market, filiazione diretta della distribuzione Utobeer. "Small bar, big offer" ossia una dozzina di spine divise tra keg e cask e un centinaio di bottiglie per trenta metri quadri a esagerare. Giovedì 20 prima tappa del release party di M&M Porter, collaborazione Melissa Cole/Dark Star: maledetti seigradiecinque, ricco profilo maltato, un che di sherry e morbidezza chic. Occhio alla terza, e occhio a quei tavolini che si ribaltano con un soffio.

Grandi vuoti di memoria.
Il faro da seguire dalla fermata Euston è un neon blu e rosso: anche se guiderà ad una delle porte della città non badateci, in realtà è un pub. Meglio, un beer-bar d'impostazione filoamericana che si permette di affiancare Stati Uniti, Inghilterra, Germania e Repubblica Ceca con disarmante naturalezza. Due file di rubinetti sovrastate da due lavagne, un banco ad u, otto frigoriferi, poco spazio per tutto e tutti.
Amore o odio.

Il ritorno alla normalità, con tutti i clichè al loro posto: le fioriere all'entrata, i vetri colorati, i divani in pelle al piano primo, il bancone scuro e consumato, la vecchia che riempie le pinte dietro, il vecchio ormai parte dell'arredamento davanti. Testimoni del nuovo fermento londinese con Sambrook's e Twickenham come regulars, affiancati dalle sicurezze di Dark Star e da una rotazione rapidissima di guests. Se avete fame ci sono le salsicce di O'Hagan's, e basta.

Metro fino Highsbury & Islington e poi bus 393 fino davanti all'entrata. Armati di voglia, sarete presto ricompensati. Da anonimo pub periferico a meta imprescindibile in Londra nel giro di un solo anno - most improved pub 2010 secondo fancyapint.
Struttura vittoriana in metallo rosso, soffitto alto, vetrate luminose, mattoni scrostati: pare di entrare in stazione ferroviaria. Un grande banco dove svettano dieci handpumps e altrettante spine: i volti noti Dark Star e Thornbridge assieme alle nuove leve londinesi; Meantime, Brewdog e Camden Town in keg a fianco di Chimay e Schlenkerla. Una cucina a vista che ricorda una macelleria, tavolini e panche sparsi quì e lì, una parete Fornasetti.
Leggo che gli affitti in zona non sono malaccio.

Sotto gli archi della ferrovia di Tower Bridge.
Un uomo e la sua crociata personale contro i dogmi del Camra, all'interno di un edificio condiviso con un formaggiaro. Il sabato apre lo spaccio ed è buona occasione per portarsi a casa qualche bottiglia, perlopiù a £2,5. Sperimentazioni sui luppoli declinate in numerose (India) Pale Ales succose e fruttatissime, una Porter e una Export Stout che rispolverano le tradizioni, una Imperial Stout che le azzera con sale, alcool e cuoio.

Vedi Jolly Butchers sopra.
Sostituisci 10 handpumps con 8, i keg di Chimay e Schlenkerla con Rothaus e Brugse Zot. Aggiungici un frigorifero con qualche americanata e un'offerta di bottiglie tedesche non convenzionali, un ambiente sempre altrettanto accogliente ma più comodo: qualche cuscino, atmosfera molto sala da thè, una particolare attenzione al binomio birra-cibo.
Dieci minuti facili a piedi da Victoria.

***

Chiedo venia per la mancanza di fotografie, le pinte sono impegnative da maneggiare.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Grazie, sono informazioni preziose.