1) Il nome Left Hand deriva dall'originario nome indiano di un paesello in Iowa.
2) Milk Stout produce i volumi più alti all'interno del birrificio.
3) La distribuzione europea succhia al momento il 2% della produzione annua.
4) La maggioranza delle birre dice shelf-life di quattro mesi, poche storie.
5) Il nuovo restyling grafico è opera di Moxie Sozo/Charles Bloom, e spacca.
6) Vedi titolo.
Tre tavoli per una ventina di persone incastrate alla bell'e meglio sotto al Kaspar Schultz: così come nel pub, anche nella sala cottura del Birrificio Lambrate la parola comodità assume un valore alquanto relativo. Bene così, e la serata dedicata agli amici Left Hand si trasforma rapidamente in una cena in famiglia. Birre dichiarate Good Juju, Milk Stout, Imperial Stout, menù preparato da un sempre più bravo e sottovalutato Davide Sangiorgi.
. Tortino di verdure al vapore e cous cous cotti in Good Juju: birra un po' in affanno per qualche mese di troppo sulle spalle e zenzero poco pungente, piatto semplice ed impacchettato ad arte in foglia di verza - piace senza mordere.
. Tagliatelle fresche impastate con Milk Stout con stracetti di coniglio marinati: birra sfacciatamente ruffiana se ne esiste una (sfido chiunque a storcere il naso verso tanta morbidezza), pasta perfetta e succulenta - e ora sì!
. Crema di cioccolato fondente e Imperial Stout con cannella e peperoncino: non si capisce come ma funziona - il cioccolato s'appiccica tenendo a bada quei dieci gradi, luppolo e peperoncino nel mentre scazzottano e fanno pace in gola.
***
Niente caffè, si passa al digestivo.
Prima 400 Pound Monkey, IPA speziata e terrosa che punta dritto a casa madre Inghilterra. Poi Chainsaw, rosolio di caramelli e marmellata d'arance. Sarei stato seduto fino all'alba, se solo un legale Heineken e un tuvvofàlamerigano qualunque non avessero snocciolato tutte le loro domande del cazzo. C'è un buttafuori alla porta del pub, estendere il suo raggio d'azione anche alla sala cottura?