Hometreat! Da oggi nuova rubrica: aprire frigorifero e cantina azzardando abbinamenti potenzialmente vittoriosi. Dato che grammi e tempi di cottura non fanno per me, i post conterranno: l'idea, gli ingredienti e l'effetto birra/cibo generato. Sia esso memorabile, vomitevole, dimenticabile.
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Due IPA in cantina: Odell St. Lupulin e Teppinaki (da homebrewer, non io). Il frigo replica a gran voce con un mazzo di asparagi, due porri e una manciata di gamberi rossi. Le india pale ales sanno giocarsela bene su piatti speziati, saporiti, (concedetemi la parola "etnici")... perciò tento un risothai-curcuma-coriandolo più tutto il resto. Gli unici due accorgimenti: gamberi lasciati crudi per salvarne freschezza e grassezza; le loro teste conservate e utilizzate in cottura provando ad ottenere un ricordo di mare - Perchè dove viaggiavano le IPA in tempi remoti? Mare, indovinato.
Il prima
Il dopo
Lupulin delicata, spinge su agrumi e frutta bianca rimanendo gentile e maltatamente rotonda in bocca: luppolo e spezie lavorano bene abbracciandosi, anche se forse manca un piccante più incisivo; il gambero è sapido e burroso, ma l'amaro lava via deciso. Teppinaki profuma di resina, terra, ha parecchio caramello e un amaro vegetale che picchia duro: salmastro in evidenza, resta un po' impacciata con la rusticità dell'asparago e comunque brutale sull'innocenza dei gamberi.
In caso vogliate riprodurre, cucinate un po' come vi pare. Regole precise di sicuro non esistono: semplicisticamente, più il piatto è sbruffone più la birra dovrà essere adeguatamente strutturata. Se funziona fate un brindisi anche per me, se naufraga confezionate gli avanzi e spedite a:
Alessio Leone
via Ceresio 26/A
22074 Lomazzo (CO)
...scrivendo: "Prova a mangiarlo tu, adesso!"
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Colonna sonora
Movie Star Junkies: "Melville" (Voodoo Rhythm, 2008)
