31 gennaio 2010

Spingersi oltre

Salute a voi, gentiluomini e gentildonne! Voi che avete onorato con eroismo il ring di Birre Della Merla 2010. Sfida francamente impari: combattere contro il principio di congelamento delle vostre estremità a suon di pinte spinate a temperature boreali; non contando la percentuale alcolica media, ampiamente stimabile attorno al grado 8. Il gelo rendeva facilmente bevibile quasi tutto, ammazzando il corpo e camuffando l'etilico da gran bastardo - una Draco, per dirne una, scivolava innocente in pochi minuti. E via così per 12 interminabili ore, alternando un sorso a una ciotola di lenitiva polenta. I soliti volti, fedeli e devoti. Le facce più spente ogni ora che passava, i corpi più piegati all'incassare violento dei colpi.
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Si narra che un ragazzo abbia fatto doppietta di quel Ice Barley Wine da 35° trentacinque firmato Revelation Cat - nessuno pare averlo più visto.




22 gennaio 2010

"(Rullo di tamburi)... Imperial Ghisa!"




Ricordate la Ghisa? Suadente, impenetrabile, garbata, forse anche un poco dimenticata... Bhe, ora indossa la corona ed è incazzata. Parecchio.

La guardi - sei attento, cerchi di non abbassare lo sguardo, però già sai che farà male, lo capisci da quella schiuma bruna, minacciosa, perenne. La annusi - tutto ciò che ti aspetti, adesso in versione pimpata, e tutto il resto che invece non avevi previsto: un legno vintage, un etilico muscoloso e una piacevole punta di selvatico. La bevi - entra morbida e piaciona, dura per sempre e ti asciuga la bocca con un amaro quasi chirurgico. La ribevi - e sono dolori.
Ieri sera in Lambrate, cena di benvenuto e arrivederci a chissà quando. Accompagnata da una monoportata composta da carrè d'agnello iperspeziato, verdure agrodolci e mattonella di couscous. In fatto di abbinamenti non capisco nulla, ma questa mattina appena sveglio ho ruttato quel selvatico, quell'affumicato, quel legno, quel luppolo. E mi è piaciuto alquanto.
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La foto purtroppo non è granchè, ma il disegno vincerà il premio grafica 2010. Non importa se siamo a gennaio.

18 gennaio 2010

Hey, un'altra birra per favore!




Spiacente: questo libro non è per te che passeggi nella birra artigianale italiana da lungo tempo; coglieresti difetti e imperfezioni, diresti subito "Eh, ma io avrei messo questo e tolto quello...", e via dicendo. Questo libro è invece caldamente consigliato a tutti voi lì fuori che avete letto, annusato, percepito che forse anche in Italia c'è qualcosa di meglio da ingollare rispetto una rozza lager industriale. E volete saperne di più, pucciare di più il naso.

Partite da quì: 265 birrifici italiani, raggruppati in storie (lunghe/medie/piccole). Niente tecnicismi, niente smanie degustative - lodevole, basta penne pronte a dispensare giudizi; una specie di stream of consciousness alternato tra l'autore, Massimo Acanfora, e i birrai protagonisti. Scrittura fluida, colloquiale, nuda e appassionata, a lambire talvolta i confini del nostalgico. Dietro ogni bicchiere una persona. Come me, come te.
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Pollice alto: nome, splendidamente azzeccato.
Pollice verso: 13€. Francamente, troppo.
Doppio pollice verso: mancata menzione di Hoppy-Hour nella sezione link, imperdonabile.

12 gennaio 2010

"Una sovrana fuori patria"

Sultana, belgian blonde. Fin quì, nulla di strano. Il fattore shock alla voce produttore: Birrificio Italiano. Sì, effetto sorpresa (almeno per me) per un curriculum ad oggi impostato su base pressochè filotedesca, in alcuni casi anglosassone, che mai però aveva messo piede nei confini belgi (esclusa la razza bastarda Scires). Una nuova figlia che si va a sommare al nutrito gruppo di novità partorite nel 2009: il progetto-Muse, Amba, le variazioni "sui generis" della Prima, le deviazioni oltremanica con Thornbridge. E forse altro che ora dimentico...
Sultana dicevamo, punto di arrivo momentaneo di un obiettivo in incubazione da tempo. Oro sporco; naso saison-friendly, speziato, guidato dal lievito, forse poco pulito ma di gran carattere; la beva è quella marchio-registrato-B.I., anche se penso possa essere raddrizzata nei campi secchezza e dolcezza.
Prima apparizione ieri sera, durante la necessaria auto-masturbazione per le due valorose medaglie bronzee portate a casa dallo European Beer Star. In spina a farle compagnia altre otto birre, di cui due handpump. Ah, non contando Cassissona, AmberShock e Scires solo in vestito-bottiglia. Mi ricordo quando c'erano periodi al locale in cui dovevi "accontentarti" di Tipopils-Bibock-stagionalediturno... Avanti così allora!

07 gennaio 2010

Stonch's Beer Blog, cronaca di un funerale

Una dovuta commemorazione. Un po' in ritardo, sì, però necessaria. Un blog-labirinto che ha smesso di parlare, ma dove ancora poter scoprire luci, ombre e sfumature della tradizione birraria anglosassone (e non solo). Sfogliate, leggete, perdetevi, cadete nelle sue trappole provocatorie: dedicategli parte del vostro tempo e saprà ricompensarvi.
Take care Jeff.
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Per i nostalgici, https://twitter.com/thegunmakers è ancora sul pezzo.

06 gennaio 2010

Arriva il meglio delle vacanze natalizie, la fine


Esatto, la sera dell'Epifania. Perchè? Perchè per me (e per te) significa intravedere normalità, duro ritorno alla vita quotidiana. Volendo, puoi leggerla anche così - "Ok gente: panettoni, lenticchie e spumanti mi hanno stufato. Ora voglio birra, birra con le palle!"

Agenda: Cento World Beer Party, Brasserie 4:20, Roma.
CENTO! Wow, suona bene. Che roba è? In breve, una girandola di produzioni perlopiù internazionali messe in spina a velocità tale da superare #100 birre in 5 giorni. Che suona un po' come "Ora faccio vedere io chi comanda!": sfacciato, cafone, mi piace. Ho pensato cose imbarazzanti, il programmino con segnata la tal birra alla tal ora, di cui però mi sono stancato in fretta. Capiterò in ore casuali, godrò di quello che troverò; poi a ora tarda, con fare disinvolto, tenterò di scovare qualche reliquia dalle cantine oppure mi butterò su qualche single malt da capogiro.
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Saro lì da venerdì a domenica. Meglio, da parte del venerdì a parte della domenica (ho anche una vita, e Roma non è cosa da tutti i giorni). Prima delle 20:00 mi vedrete in disparte, distinto, il baffo pettinato, la faccia seria. Dopo le 20:00 cercate quello tutto sbrodolato, sguardo appannato, chiacchiera facile. Passate per un saluto se siete da quelle parti.