Unionbirrai annuncia il programma di concorso per Birra dell'Anno 2011, e date le radicali e necessarie modifiche apportate gli interrogativi sorgono subito numerosi. Senza carica di portavoce ma poichè parte del gruppo che ha lavorato da diversi mesi alle nuove categorie, rispondo ad alcuni punti di domanda con argomentazioni di natura puramente personale.
1) Schigi - "Voi vorreste come presidente di giuria ad un concorso di birra artigianale il Quality Assurance Manager di Carlsberg Italia?"
Sì. Visti i cambiamenti subiti da questo concorso coloro che potevano ricoprire l'incarico di presidente di giuria dovevano essere persone che avessero partecipato concretamente allo sviluppo degli stessi. Per me queste persone erano solo due: Flavio Boero e Marco Giannasso. Sulla professionalità di Flavio nè io nè tantomeno tu credo abbiamo dubbi, sul fatto che faccia parte di una multinazionale della birra non vedo davvero minaccia, forse sono ingenuo.
2) Schigi - "[...] Non ci sarebbe spazio per un giudice genoano (Kuaska, ndr) che per la birra artigianale ha dato tutto?"
Non come presidente di giuria, almeno quest'anno.
Per la figura di solo giudice invece assolutamente sì.
3) Tyrser - "Ma le soglie del basso e alto tenore alcolico?"
Non è scritto, di primo acchito il disorientamento potrebbe essere questa mancanza: il riferimento principale è il limite di 14,5 gradi Plato della Legislazione Italiana, oltre la quale una birra viene classificata "doppio malto".
4) Tyrser - "Birre acide, sentori acidi ben in evidenza. Quì ci sarà grossa lotta."
Non fermarti alla definizione sbrigativa, ma considera la definizione completa di questa e di tutte le altre categorie. La prima scelta sarà del birraio, che dovrà inserire le sue birre nelle categorie adatte: se mettesse per esempio una barrel-aged imperial stout in cui l'apporto del legno è appena percettibile nella categoria 16 (Birre affinate in legno) sbaglierebbe, e le definizioni sopra citate ne sarebbero testimonianza.
5) Xodc - "E' anche vero, inoltre, che due membri provenienti da Carlsberg sono forse un po' troppi..."
Rispondo ugualmente, pur essendo in conflitto di interessi.
Troppi due membri su venti, di cui uno nemmeno assaggerà una birra? Francamente non mi pare. Se ci fossero figure in Heineken altrettanto preparate e disponibili spero fortemente Unionbirrai pescherebbe anche lì: non per la crociata dell'artigianalità, ma per il bene di un concorso nazionale.
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Chiunque legga si senta libero di commentare, oppure nel caso fosse iscritto a MoBI di linkare questo articolo nel rispettivo thread del forum.
6 commenti:
Ciao Leo.
Innanzitutto ripeto, se mai ce ne fosse bisogno, due cose fondamentali:
1.E una discussione "politica" e le persone coinvolte non sono assolutamente censurate o censurabili.Addirittura ad una di queste ho affidato uno dei suoi primi (forse il primo)incarico da giurato.
2.I pensieri espressi sono miei e non coinvolgono assolutamente (e chiaramente) MoBI (credo che questo disclaimer lo metterò in firma)
Quindi , riporto qui un mio sbrokk di cui vado molto fiero e spiega al meglio il mio pensiero e le mie perplessità.
Per alimentare la discussione, visto che di là mi han cagato in pochi... ;-)
Siamo in un momento storico in cui l'industria della birra (non solo in Italia) cerca di rendere fumosi i confini tra birra artigianale e sbobba industriale (Moretti Grand Cru, reclutamento micro in Assobirra, JRE )
Secondo me mettere ben due giudici che dal lunedì a venerdì timbrano ad Induno Olona (nulla di personale verso di loro)di cui uno addirittura Presidente , non è una grande mossa.
Poi vedo veramente poca prospettiva e poca "politica"(in senso buono) da parte del consiglio direttivo di UB , e questo è molto deludente, mi sembrano ancora obnubilati da rancori personali.
Fui criticato quando convocai in giuria a Pasturana Teo Musso, ad una manifestazione in cui il Baladin era stato sempre presente e per la prima volta fu escluso per scelta coerente di Kuaska dopo l'ingresso in Assobirra.
A parte la validità del giurato, il mio voleva essere un messaggio:"siete in Assobirra, ma noi siamo voi e siamo sempre qui, pensateci"
E Teo accettando rispose :"Lo so"
Ecco, in un momento in cui UB è attaccata dal suo interno, da associati che buttano alle ortiche non solo un marchio enorme, ma una storia leggendaria...era il momento di ricompattare le fila (altro che monte Rushmore del mio cazzo...) c'erano stati anche colloqui, offerte di collaborazione, e chiamare Kuaska come Presidente di Giuria sarebbe stato enorme e bellissimo (non so neanche se avrebbe accettato, ma credo di sì).
E invece no.
Stanno a sparare cazzate sui guru e non hanno un neurone che funzioni.
@Leo
Premesso che noi siamo i Nerd della birra, ti ringrazio delle risposte.
Comunque mi terrorizza l'idea comunicativa di avere la categoria "normale" e "doppio malto", ma, ripeto, sono un nerd.
Secondo me il "problema" non è tanto nei dettagli ma nella comunicazione: se a un non nerd passi pari pari quel testo che ne capisce? Immagino un blogger che vuole fare un pezzo sul concorso e si basa solo su quello che c'è scritto lì: ne verrebbe fuori un obrobrio...
Spero quindi che al pubblico sia dato in pasto un comunicato un po' più "ciccio" da cui si possano copiare i concetti senza bisogno di pensare.
Sulla questione industriale: concordo con Schigi. Nell'industria sono sicuramente più bravi e preparati di noi artigianali, su tutto.
Però non credo sia il massimo dell'immagine legare i due mondi separati: un po' come chiamare a parlare dei valori della famiglia e della vita cristiana uno che ha divorziato due volte e che organizza, forse, festini... tanto per capirci, è una questione di opportunità.
Sono convinto che Flavio stia perfettamente nel nostro mondo e che sia giusto per ricoprire il ruolo affidatogli, ma magari glielo avrei fatto fare in incognito;-)
Per quanto rigurarda Kuaska invece sono d'accordo ad escluderlo. Così come escluderei tutti gli italiani in giuria. Anche Giacu, che vorrei sempre accanto come giudice quando mi bevo una birra da solo per imparare qualcosa di nuovo.
Perchè? Per opportunità:il pedigree dei giudici stranieri parla da solo, e non si potrebbe pensare, anzi si penserebbe meno, ad inciuci.
Comunque capisco che le birre sono tante e non ce la si faceva a farcela solo con loro.
amen
PS
Quella sulle birre acide era volutamente una battuta;-)
Ciao a tutti. Solo per dire che domani si aprono le iscrizioni e saranno pubblicate per esteso le descrizioni delle singole categorie.
Ciò a cui fa riferimento Marco è il semplice "titolo", che era l'unico pubblicabile sulla newsletter.
Non mi sottraggo alle osservazioni di Schigi..a presto!
Schigi
Punto 1 - sei stato il primo ;) - e 2 chiari come prima. Di là ti han cagato in pochi ed è vero, penso ora di aver quasi contribuito io ad ingigantire un argomento che ancora pare tutto fuorchè problematico.
Aggiungo anche una cosa fondamentale che avrebbe dovuto concludere il post: lasciamo che questo nuovo concorso si svolga, dopodichè sezioniamone pregi e difetti.
Tyrser
Fosse stato per me, avrei definito le categorie con i nomi degli stili birrari; Unionbirrai ha però una visione diversa, secondo la quale gli stili birrari sono restrittivi per una cultura libera da tradizioni come la nostra. Rileggendoli, la mancanza principale è l'immediatezza, il dove andare a parare all'interno di ogni singola categoria, e forse cercherei un modo per alleggerire l'insieme.
Sulla provenienza della giuria invece non sono d'accordo: dimentichi la professionalità, sono convinto un giudice non possa e non debba fermarsi qualora riconosca una birra. Giuria 50% italiana e 50% straniera, per quanto possibile con persone diverse ogni anno.
Per quanto riguarda la battuta... perdona, non l'avevo colta. Per quanto riguarda i nerd... siamo noi: lavoriamo e incazziamoci.
tanto i 3/4 di voi falliranno con i loro birrifici
Anonimo
Bravo, ce l'hai duro.
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