21 maggio 2010

1001 (even crappy) Beers You Must Try Before You Die


Arrivato ieri, in tutto il suo splendore e spessore (960 pagine di libro).
Un tomo che si propone di raccogliere quelle birre imprescindibili che renderanno anonimo il vostro decesso nel qual caso non riusciate ad assaggiarle almeno una volta in vita.
Una squadra di scrittori che praticamente copre l'intero globo, capitanata e coordinata da sir Adrian Tierney-Jones. Una dichiarazione di intenti estrapolata dall'introduzione:
My team of writers and I have chosen these beers because they are superb examples of brewing craftsmanship, are wonderful to taste, and will remind people time after time why beer is the best drink in the world: the drink that brings people together, inspires sociability, and quarries forth a whole new dimension of sensory contemplation. They have also been chosen because they represent the devotion, innovation, inspiration, and sheer "joie de vivre" that brewers bring to their beers.
L'occhio cade subito sulla rappresentanza italiana.
Prima però, le penne: Maurizio Maestrelli fa la parte del leone, firmando 34 recensioni su 47, Laurent Mousson 2, Des De Moor 1; il resto del piatto se lo dividono Michael Opalenski, Stefania Siragusa e Eugenio Signoroni, laureati all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

1) Birrificio Italiano Amber Shock
2) Bi-Du ArtigianAle
3) Orso Verde Backdoor Bitter
4) Moretti Baffo D'oro
5) Birra Amiata Bastarda Doppia
6) Barley BB10
7) Birrificio Italiano Bibock
8) Pedavena Dolomiti Doppio Malto
9) Grado Plato Chocarrubica
10) Birra Troll Dau
11) Montegioco Demon Hunter
12) Montegioco Draco
13) Baladin Elixir
14) Baladin Erika
15) Almond '22 Farrotta
16) Cittavecchia Formidable
17) Forst Sixtus
18) Birra del Borgo Genziana
19) Birrificio Lambrate Ghisa
20) Almond '22 Irie
21) Ichnusa Jennas
22) Birra del Borgo KeTo RePorter
23) Montegioco La Mummia
24) La Petrognola
25) Bi-Du Ley-Line
26) Birrificio Lambrate Ligera
27) Birrificio Lambrate Montestella
28) Beba Motor Oil
29) Scarampola Nivura
30) Baladin Nora
31) 32 Via dei Birrai Oppale
32) Torrechiara Panil Barriquée Sour
33) Torrechiara Panil Enhanced
34) Pausa Cafè P.I.L.S.
35) Montegioco Quarta Runa
36) Stazione Birra Rajah
37) Birra del Borgo ReAle
38) Barley Sella Del Diavolo
39) Troll Shangrila
40) Brùton Stoner
41) Theresianer Strong Ale
42) Birrificio ItalianoTipopils
43) Pausa Cafè Tosta
44) Birrificio del Ducato Verdi Imperial Stout
45) Birrificio Del Ducato ViaEmilia
46) Barchessa di Villa Pola Soci's Schwartz
47) Baladin Xyauyù

Il gioco si chiama trova l'intruso.
3... 2... 1... via!

***

In ogni caso, compratelo: pieno di immagini ad alta risoluzione, cenni storici, profili organolettici, aneddoti, temperature di servizio.
Ecco, magari saltate qualche pagina.

16 commenti:

velleitario ha detto...

trovare l'intruso? ...troppo facile :D

Scauca ha detto...

Più difficile limitarsi a sceglierne solo una...

Schigi ha detto...

Ora che le hanno bevute possono anche morire tranquilli.
Una prece.
Se voglio belle foto compro Vogue America.

SR ha detto...

visto che non ho assolutamente intenzione di buttare nella cloaca un solo euro per un libro di siffatta inutilità, si può sapere chi è l'autore delle seguenti recensioni/segnalazioni?

4) Moretti Baffo D'oro
8) Pedavena Dolomiti Doppio Malto
21) Ichnusa Jennas

così, tanto per prendere qualche appunto a futura memoria sugli esperti di casa nostra

grazie

Leo ha detto...

4) Eugenio Signoroni
8),21) Maurizio Maestrelli

Il problema è che assieme alle perle, qualsiasi stato mette in mostra anche esempi dubbiosi: tipo Grolsch per l'Olanda, tipo Estrella Damm per la Spagna.

Anonimo ha detto...

senza nemmeno aver sfogliato il libro, ne ero certo. ho anche una mezza idea del perché

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
SR ha detto...

senza nemmeno aver sfogliato il libro ne ero certo. ho anche una mezza idea del perché

ps: scusa la duplicazione commenti, chrome mi sta facendo impazzire

Maurizio ha detto...

Che simpatici questi commenti....
@Schigi: auguri la morte a un sacco di persone? Con simpatia immagino, la stessa con la quale io ti auguro di macerarti lentamente nella cirrosi epatica... Tra l'altro mi sembri già sulla buona strada...
@SR: ti leggo spesso e sono giunto ala convinzione che tu sia l'unica persona vivente in grado di provocare l'orchite fulminante... Continua così che vai bene... Detto con la stessa simpatia per Schigi, è ovvio!

SR ha detto...

@Maurizio

ti ringrazio, spero tu ne sia stato vittima

io invece, senza svicolare dall'oggetto del post, mi sono letto sul tuo blog la motivazione delle tue scelte. cito: "ho voluto cercare di rappresentare in qualche modo il panorama birrario italiano". ti sei scordato quella più importante di tutte. "Nastro Azzurro, c'è più gusto ad essere italiani"

Maurizio ha detto...

Haha... No, non ti preoccupare, per ora nessun problema, ma grazie per l'interessamento...
Tornando al mio commento, ho scritto "cercare" che vuol dire che ho fatto un tentativo, ovviamente personale e per questo sindacabile... la Nastro azzurro non mi piace, ergo...
Personale e sindacabile dunque come immagino tutte le cose che dici anche tu, o sbaglio? E qui chiudo, che devo tornare a fare marchette così poi compro la BMWX5 di Teo... Ciao SR! (ma si pronuncia EsseErre o SR?)

SR ha detto...

@maurizio

hai detto la parolina magica: SINDACABILE. per me, da sempre, ovviamente vale. ma non sono io quello che ha cercato di buttarla sul personale con orchite ed affini invece che rimanere sul pezzo. spero quindi valga anche per te

io non posso fare altro che ribadire il mio laconico giudizio: mi pare un libro inutile. a meno che l'intento delle 1001 birre da provare prima di morire non sia quello di esplorare tutto lo scibile birrario, compreso il peggio del peggio. in quel caso la Nastro sarebbe andata meglio di quelle da te (e non solo) proposte. siccome un libro cerco di giudicarlo dal punto di vista del lettore, e non dell'autore, mi chiedo a chi servirebbe un libro del genere. un po' come fosse un libro sui formaggi italiani da provare prima di morire che affiancasse il Bagoss al Galbanetto, per cercare di dare una visione globale... poi ognuno i libro se li scrive come meglio preferisce, mi pare ovvio

sulla pronuncia fai tu, non mi pare un tema così interessante

Schigi ha detto...

@Schigi: auguri la morte a un sacco di persone? Con simpatia immagino, la stessa con la quale io ti auguro di macerarti lentamente nella cirrosi epatica... Tra l'altro mi sembri già sulla buona strada...

Se queste righe non venissero da un giornalista fallito,ormai buono solo per i redazionali e con meno autorevolezza di me che giornalista non sono...me la prenderei.
Io ho fatto una battuta sul titolo del libro , che non è mio...

Maurizio ha detto...

@Schigi: "Ora che le hanno bevute possono anche morire tranquilli", non è una battuta sul titolo di un libro è un augurio di morte agli autori (tutti, comprese persone che credo tu conosca bene). Lo hai fatto nel tuo stile che piace tanto ai piccoli fans? Bene, io ti ho risposto come meglio ho potuto, in vero stile redazionale. O meglio, publiredazionale, perché si dice così quando i pezzi sono inserzioni pubblicitarie pagate dalle aziende. Io purtroppo faccio questo mestiere da più di dieci anni... Magari avessi potuto cambiare due o tre volte....

Schigi ha detto...

@Maurizio

Io augurerei la morte a tutti gli autori?
Ma ti rendi conto?
Un libro che si chiama così, in maniera anche provocatoria, può richiamare una battuta del genere , soprattutto se mette tra le birre da bere prima di morire la Moretti.
Tu non hai capito, e sei andato troppo in là, augurandomi di " macerarti lentamente nella cirrosi epatica... Tra l'altro mi sembri già sulla buona strada..."
In questi casi uno si accorge di aver esagerato, di aver scritto una cagata, si scusa e tutto finisce lì.
Se mantieni il punto e pensi di aver ragione fai solo la figura del minus habens.

Ciao.