Beerology 2010: terza lezione vacante, mi chiedono di occuparmene. La cattedra non è propriamente il mio habitat naturale - mi spaventa e crea prurito, forse lascito degli anni scolastici - ma come tutto ciò che non riesci a padroneggiare con cura sviluppa una misteriosa attrazione.
Stasera la cosa più ardua è condensare anni, stili e geografia birraria in poco più di due ore. Si tenta il meglio possibile: una spiegazione, un aneddoto, un botta e risposta intervallato a qualche sorso - tra cui spicca un birillino Orval giovine e fresco di quelli che piacciono ammè.
Lancette che si inseguono, senza accorgersi arriviamo quasi alla fine. Si apre la parentesi Stati Uniti, arriva una domanda: "Ah ma in America esiste la birra artigianale?" - Silenzio, sguardi persi nel vuoto, punti interrogativi: mi fermo un attimo a pensare e mi ricordo che noi (noi quelli della birra che solo artigianale altrimenti no, quelli delle stesse facce negli stessi posti, quelli con i beer-blog tra i preferiti, quelli che danno tutto per scontato) rappresentiamo un numero infimo e ridicolo, quello che mi piace chiamare "il popolino". Il mondo reale sta da tutt'altra parte, è lì che ci guarda, fatica a capirci e ancora aspetta di essere conquistato.
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Tento di riprendere il filo, ricomincio daccapo.
"C'era una volta..."
8 commenti:
Hai ragione, spesso si tende a dimenticare quanto tempo e quanti libri, litri, viaggi, chiacchierate siano serviti per avere un minimo di dimestichezza con questi argomenti. Personalmente, spero di poterne averne altri davanti, ma certe domande sono... spiazzanti! :)
Ottimo post e fondamentale, quanto sottaciuta, verità.
Maurizio
Completamente d'accordo. Nel nostro "giardinetto" spesso non ci accorgiamo di essere davvero pochi a giocare, mentre fuori c'è un mondo di persone che si avvicina al "nostro" mondo genuinamente con curiosità e domande. E a volte è più difficile spiegare perchè una TipoPils sia meglio di una Bud in lattina e perchè una birra ha un retrogusto di miele, piuttosto che sottilizzare sugli IBU della ultima IRS giapponese. Comunque tu come docente non c'hai proprio il "physique du role" (neppure io invero...)
;-))))
@Tyrser
Flash: pensaci assieme! Roba da Laurel & Hardy...
"Il mondo reale sta da tutt'altra parte, è lì che ci guarda, fatica a capirci e ancora aspetta di essere conquistato."
io sono dell'idea che non si debba proprio conquistare nulla, al limite trovarsi a metà strada. forse perché non è il mio lavoro?
Siamo sempre i soliti e qualche nuovo, ma in 12 anni ho visto sempre gli stessi, come alla degustazione del Mulligan's dove c'èra il Ricci con qualche capello in più (pure io) :-))
L'importante è diffondere il verbo... :-)
avrei dovuto capirlo che la birra favorisce l'alopecia... :-)
@Leo
Hardy. Come Thomas Hardy. Ci sto!
;-)
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