31 ottobre 2009

Ora di colazione @ Bi-Dù




Sveglia tarda/pedalata/bevuta/pedalata: ti sfido a trovarmi combo migliore.

Arrivo, sudato. Una coppia pranza. Beve vino. 10 minuti 10 prima che qualcuno mi noti. "Ciao! Una Rodersch per fav..." polverizzata! Tostissima: panosa, fresca, amaramara; avessi avuto la borraccia ci avrei fatto un pensiero. Livello 2: Super Sayan. Bicchiere 0,3l, ma peserà due chili. Subito botte (selvaggia), poi corazzata del malto, in ultimo resinosa. 10,5 gradi e si sentono tutti, anche il mezzo, soprattutto al decimo chilometro del ritorno.
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Colonna sonora
Vic Chesnutt: "At The Cut" (Constellation, 2009)
43'8'' tondi dal pub al cancello di casa.

29 ottobre 2009

Giudica il giudice: provocazione e auto-limitazione


Il mio bere birra si riduce generalmente a quattro fattori: entusiasmo, piacere, quantità e un pizzico di serietà. Sì serietà, non seriosità. Anche io però navigo nelle contraddizioni, perciò alle volte indosso l'abito stirato e la faccia finto-professore recitando la mia parte (e il professore affascina, no?).
Occasionalmente prendo parte a sessioni di assaggi più adulte rispetto a quelle quotidiane: alle volte con uno sparuto gruppo di fuoriusciti dai corsi Unionbirrai, e più sporadicamente nelle degustazioni interne del Birrificio Italiano. Due cose molto differenti: col BI si affronta una valutazione tra lotti diversi, trattamenti sperimentali e accelerazioni di shelf-life. Un approccio circoscritto ad un particolare stile, esaminato a fondo per coglierne sfumature, deviazioni e cali di prodotto. Nell'altro gruppo siamo nerds su scala più ampia: assaggi misti, assaggi in stile, assaggi a caso. Sempre mantenendo fisso l'obiettivo dell'incontro: perfezionamento di una scheda, taratura tra i membri del gruppo, ecc...
Le dinamiche si fanno difficili quando arriva la supernova di turno che in genere non mi filo di striscio: tripel, bock, blanche... Io faccio fatica, tanta. Ci sudo. Che le belgate alcoliche e complesse io me ne sbatto abbastanza, le bock le studio anche ma mi parlano in lingua, e le blanche con tutto rispetto non fanno per me.
Per quanto mi riguarda, caro tuttologo, puoi andare diretto a pelare patate: il degustatutto è mitologico, non esiste, non ci credo. Mi senti il difetto (o la sua assenza) ma se non conosci quel tipo di birra, se non è nelle tue corde gustative ci puoi fare poco; le sfumature le lascerai nel bicchiere. Quì non si parla di esperienza, si parla di emozione. Quindi ben venga imparare, dedicarsi e sperimentare, tenendo tutto al di fuori di un ambiente ufficiale.
Concretamente irrealizzabile, penso sempre che concorsi e giurie debbano organizzarsi per panel di conoscenza. A ognuno il suo.

27 ottobre 2009

BBB, we survived

Ammetto, è stata un po' anarchica.
. Tanto cibo, culi stanchi seduti, Mulligans saltato causa prosciugamento cask.
. Due cadute causa rotaie, senza conseguenze.
. Movimento stradale prepotente e arrogante, rallentamento del traffico incluso.
In conclusione, una delle "cose birra" più divertenti capitate negli ultimi mesi, parlano le foto.
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@ chicomenoipensavachepedalandol'alcolvenissesmaltito: beh, non è così. Entra in circolo molto più rapidamente!

Heroes


"Spamming"


Street gangs


Handpump


Kiddies love BBB!

23 ottobre 2009

"Great Expectations"

Se la passo a mio padre dicendogli "è birra!" mi toglie l'eredità.
Shakerate rosa pompelmo e cremisi in parti uguali, più una minidose di prugna: colore ci siamo quasi. Piatta come neanche mia sorella nel '95. Al naso è tanta, tantissima: esubero di frutta matura, canditi, fiori secchi e una quantità di marzapane che nemmeno i Grimm avrebbero saputo che farsene. Ubriaca facile il naso senza averne la capacità alcolica.
Primo sorso. Secondo. Terzo...
Semplice e timorosa, simil-bibita aperitiva. Lascia in ricordo un piacevolissimo aspro e un ruttino ai fiori.
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UFO #2, indizi:
1) Anticamente una di nove, oggi una di quattro;
2) Equa, solidale (non da mercatino però);
3) 3 pinte e ci guidi agile (questo ancora previa verifica: personale e legale).

22 ottobre 2009

BBB update


Itinerario cartaceo, firmato Yety!

Errata corrige: la seconda tappa non sarà Woodstock ma Wizard, Ripa Ticinese 69. 1km costeggiando il Naviglio Grande direzione nord-est. Errore di stampa.

Milano, arriviamo!


Sabato 24 ottobre, giorno x: Milano Bike Pub Crawling.
Coincidenza vuole si sovrapponga alla Giornata Mondiale di Azione Climatica: in città una Critical Mass pomeridiana farà da warm-up per la nostra ciclobevuta, in partenza invece dall'Hop verso le 19:00.
In più, 200 stickers dello Yety sono impazienti di essere appiccicati su porte, vetri, banconi, sellini, giacche...
I ragazzi sono pompati.
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Ah, ho telefonato a Dio: dice che non pioverà.

20 ottobre 2009

Tout le monde non significa tutto il mondo




Primo articolo "esterno", Hoppy-Hour versione gonna-tacco-rossetto. Il Mondial De La Bière di Strasburgo con l'occhio di Anna.


Strasburgo, Francia ma con accento tedesco. Festival Mondial De La Bière, mondo. Ma con accento francese. Forse la pretesa di diventare il punto di riferimento in Europa della birra artigianale del mondo era troppo alto: standisti volenterosi e volontari, ma poco preparati; lingua ufficiale e unica il francese, laboratori compresi; affluenza scarsa. Insomma, poca internazionalità nella struttura, ma tanta nell'offerta. Novità e scoperte positive per me, su tutte: Harpoon I.P.A. - fantastico pompelmo al naso e amaro senza esagerare nel gusto; Blue Point Hoptical Illusion - dolce e amaro, un matrimonio che "s'ha da fare"; North Coast Old Rasputin - innamorata del suo tostato, dell'intenso caffè e del suo colore, dark fino in fondo, forse la meilleure bière du festival. Eh sì, il pavillion américain ha dominato, ma qualche spunto interessante (e non) c'era anche in Canada e Giappone. Dieu Du Ciel va preso con le pinze, alcune speziature e aromi esagerati mi hanno lasciata perplessa, non tutto quello che viene dal cielo è birra. In Giappone ho incontrato con piacere Swan Lake e la sua I.P.A., decisamente "down" la Schwarz di Harvestmoon Brewery.
L'Italia si è distinta con medaglie d'oro e di platino. Non salvo nulla dell'Alsazia, se non il cibo e la Petite France: fantastique!
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Le pire: birre in lista non sempre presenti agli stand; spullboy stagnanti; spine quasi inesistenti.
Le mieux: beershop a prezzi politici - quasi tutte le bottiglie americane a 2€; bicchiere di degustazione come biglietto di ingresso per i 3gg del festival!

Anna

08 ottobre 2009

Alle volte è meglio dar voce alle parole altrui

Ho provato con sintesi, revisione, analisi, reinterpretazione.
Alla fine credo sia meglio leggere l'articolo originale: http://www.edinburghwhiskyblog.com/2009/10/07/i-like-jim-murray-415100/.
Sostituisci solamente la parola "whisky" con "beer" e sarai molto, molto vicino al mio pensiero.

07 ottobre 2009

Trucco e parrucco

Secondo restyling in 8 mesi, Hoppy-Hour pare essere capriccioso.
Confesso: volevo anche mettere la foto scattata ai cask di Crouch Vale (il vecchio layout la tagliava male), però il bianco alleggerisce di molto la lettura.
E poi è mio, ecco.
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News: a breve la presentazione di altre fidate mani che saranno abilitate a farcire queste pagine... Shhh!

"La moglie acida"

Color sbronza. Bacche rosse, mature, poi melassa. Un legno quasi balsamico, poi ruggine, poi un fine luppolo, vagamente terroso. Ampia, calibrata. Dubbiosa su dove colpire in bocca, tenta di rimediare esibendo un corpo ben palestrato. La butto a caso col purè di zucca, che prende a pattone dall'inizio alla fine. Il frigo era taccagno però ieri.
Che birra è? Non te lo dirò, caro beer-hunter. Nemmeno se indovini. Però provaci, è divertente.1) Esce col freddo;
2) Veste animale;
3) Parla italiano;
4) Ha una sorella gemella.
____________________Etichetta "UFOs": meteore, birre in divenire, al momento non ancora disponibili, ecc...

03 ottobre 2009

Epifania #3: Lambrooklyn

Sì, forse ha perso un po' di fascino. Calma, calma: conserva sempre un alone di mistero, evitando però la provocazione gratuita. Più tailleur meno minigonna insomma.
C'è qualche sbavatura nel trucco, e il suo profumo non rapisce subitamente, nemmeno è delicato. Poi ti parla, a lungo e lentamente. Per tutta notte. L'istante in cui pensi di averla in pugno scompare nel buio senza che tu te ne accorga, lasciandoti da solo con quell'infinito amaro in bocca.
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Magut, Lambrate.

5 pinte, giusto per avere le proprie certezze.

02 ottobre 2009

Someday... Somehow...


video

GABF 2009 Highlights:
. la crew di examiner.com;
. 0:30 - Marge Simpson in da house;
. 2:02 - Cheerleading;
. 3:38/3:50/4:08/4:47 - Silent Discoooo!
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Mancato anche quest'anno, un giorno ce la farò.