23 agosto 2009

Quanto (bene) beviamo?

Puntuali, spalmati nell'arco dei dodici mesi, arrivano report statistici e top ten di produzioni e consumi birrari mondiali. Questo uno degli ultimi, tradotto in sintetica analisi da Charlie Papazian.
Secondo punto, consumo pro capite: il solito inespugliabile oro della Repubblica Ceca, l'argento della resistenza tedesca, quì e lì nazioni che non ti aspetteresti, e poi Belgio e Regno Unito in rincorsa...
Calma però: di cosa mi parlano questi dati?
Sono i routinari litri di Staropramen ingollati dal Ceco medio?
Sono le anonime helles innalzate in mass/trofeo da baffuti signorotti bavaresi?
O sono alcune delle solforose pinte inglesi "Eh, ma sono real ales!" che puoi bere senza annusare?
L'Italia zoppica ancora, un misero 30epocopiù%. Da parte nostra abbiamo però il vantaggio (in questo caso) della mancata tradizione: la birra non è bevanda nazionale, mai lo diventerà; proprio per questo possiamo partire da zero, creando e diffondendo cultura sulla qualità e sulle scelte. Che importa l'annoso sorpasso dei consumi del vino! E che importa raggiungere cifre pro capite da vertigini! Se la nostra umile percentuale derivasse unicamente da 30 litri annui ciascuno di ottima birra artigianale sarei fiero, e già piuttosto soddisfatto.

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Artigianale secondo me: non pastorizzata, prodotta con ottima materia prima, su standard qualitativi medio-alti e costanti nel tempo.

18 agosto 2009

Creanza



Chiacchierato, elogiato, premiato, innalzato nella mecca dei pub inglesi: inutile spendere altri commenti, iperboli e parole zuccherose per il White Horse. Però è più forte di me: lo scontrino ripiegato "thank you + stellina" l'ho inchiodato con cornice al cervello, ogni volta che ci ripenso mi manda in sollucchero.
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Best of londinese post GBBF, dopo ripetuta overdose di solforosa.

Epifania #2: benvenuto luppolo!



Monaco di Baviera. Lasciate seghe turistiche e beer geeks suicidi ai vari Hofbrauhaus, Augustiner Bierhalle, Paulaner Brauhaus, Ayingers Speis Und Trank, bla... bla... bla...
Forschungsbrauerei: con macchina e tommy son 10 minuti dal centro, coi mezzi fuori le palle e datevi da fare che ce la fate. Entrate e abbassate l'età media dai 60 ai 59; dopo le 16 si va solo con ceramiche da litro, e se non avete sete sono cazzi; i mass sono riempiti da una cosa che si avvicina più ad un lavandino che ad una spina; ci sarà una kellerina entusiasta e quasi materna, un'altra invece vi fisserà continuamente con occhi a metà tra lo stupore e il ripudio, ma non curatevene; se volete mangiare liberate la mente: ginocchia, trippe, polmoni, qualsiasi cosa quì in Italia considerereste scarto. Fanno la Pilsissimus, che è buona a priori, già dal nome: poi scoprite che è anche profumata, vegetale, piacevolmente amara. Io dico casalinga e lenitiva.
No pussies here!

01 agosto 2009

Lambrate & B.I., naviglio

160 litri di birra, 30 persone, una Milano mai vista prima. Fortuna c'era la fotocamera, io non ricordo altro.Credo di amare profondamente l'inventore di tutto ciò.