24 luglio 2009

Epifania #1: Devon, versione temporale



Si stappa con il "pfff", regala un cappello inaspettato ed avvolgente, e nel bicchiere pesa come piombo fuso. Scalcia ribelle nel naso: l'etilico punge e brucia le narici, pasticceria secca e pan di spagna ingentiliscono velocemente; si fa largo un lieve sughero nel finale. Insospettabilmente amara, contemporaneamente zuccherina, le papille scazzottano e poi si arrendono, sfinite.
Buona, mediocre, da non aprire, o chissà cosa, stasera poco importa: ultima Thomas Hardy's reduce dal viaggio inglese di maggio 2008. 5200 chilometri, due amici, un'accoglienza memorabile a Great Barton Farm, una notte folle a Exeter con Alex e lo staff.
Curiosamente fuori piove forte come quella sera.

22 luglio 2009

Notte brava

BQ, Milano. 6 assaggi, 4 ottimi; gentilezza e disponibilità del personale. Mi alzo però con quel senso di insoddisfazione dato dal nulla avere tolto e nulla avere aggiunto alla mia giornata. Oltremodo legittimo possa invece provocare fascinazione su altre pagine.
Seguono:
. Beck's 33cl dal kebabbaro coi buoni pasto, ciucciata dal collo in Naviglio Grande. O del come fare spiccia mescolanza con una mandria di milanese mediocrità;
. Splugen "Ai Tre Luppoli", nonsodovemapocoimporta. Per pietà, fatemela anche bere, ma mai più annusare.

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Highlight BQ: Girardin Oude Lambik 2004.
Campi di fiori e cantine umide, dolce-acido-amaro sottobraccio in balletto sincrono.

19 luglio 2009

Bi-Dù Fest su due ruote

Uscire in bicicletta, direzione pub: con sorriso perfido eviti agilmente i posti di blocco, e facendo sport ti senti anche discolpato per le sciabolate che infierirai al tuo stomaco. Certo, gran cosa sarebbe stata anche evitare il monsone di venerdì notte, ma tant'è.

Bi- Fest 2009, 8 birrifici ospiti + le ammiraglie di casa.
La routine è la solita, bevute-amici-chiacchiere-ebbrezza. Numerosi assaggi divisi in due giorni, un paio di riflessioni:
1) Sopra ogni cosa: Orso Verde Edenblanche e Menaresta Flora. Fresche, pulite e fini negli aromi, piene ed equilibrate nel gusto, perfette per la mia session personale. Lontano dai rifettori, schive ma decise, quasi il naturale eco della personalità dei due birrai.
2) Il Nelson Sauvin: che tanto mi affascina, e tanto mi stupisce. Poi mi abbatte quando noto che come in ogni dove anche nel mondo birrario le mode fan da padrone. Calar le braghe e fare a gara a chi ce l'ha più lungo non so dove porti.

Toccalmatto Grooving Hop: tutta la frutta dei tropici minuto per minuto, ti esplode nelle narici e ci rimane a lungo, in bocca infila le unghie nel palato: una vera puttana.

16 luglio 2009

Londra chiama




GBBF 2009.


Da martedì 4 a venerdì 7 agosto in fanteria kamikaze:
. il Maso
. il Carlo
. il Teo
. lo Stefano
. il Leo

Missione #1: alla ricerca della mild perfetta.
Missione #2: Thornbridge in cask.
Missione #3: più fondi possibili di Dark Star HopHead, Crouch Vale Brewer's Gold, Oakham Ales JHB.
Missione #4: rivedere Alex Bell, assicurargli che sono vivo.
Missione #5: rapido scambio di insulti con il publican di Pride Of Spitalfields.
Missione #6: piatto di selvaggina al The Dove.
Missione #7: Market Porter, colazione all'alba.
Missione #8: sudicio sandwich mistosimmenthal al Wenlock Arms.
Missione #9: vinili... oh sì! Tanti vinili.
Missione #10: tornare.
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PS: qualcuno faccia qualcosa per i grafici del Camra.

12 luglio 2009

Hooray, mug!




Alcune volte assaggio, altre bevo.
Ogni birra merita bicchiere adatto, è uno standard intoccabile: per tradizione e non ultimo per
valorizzazione. Quando però arriva il momento della sessione godereccia, fugo ogni dubbio. A casa non importa tu sia pilsner, porter, pale ale o lambic, non hai speranza: il buon vecchio mug da 0,5l, il Forst basso e tozzo, sgraziato, pesante, invincibile, austero e impegnativo, scudiere di mille battaglie... lui sarà la tua tomba e il mio fatale compagno di serata.



Grazie Mario del regalo.

7 luglio 2009

Casa dolce casa

L'importanza di avere una birra super in un pub mediocre, viceversa una birra priva di luccicanza in un pub stellare. Accoglienza, gentilezza, e la non meglio identificata arte del publican...
Poca scienza: penso ci si possa impegnare allo stremo, e ottenere qualità insuperabile nelle proprie creazioni, ma la rilevanza di un prodotto eccellente servito in un posto di adeguato valore è altissima.
Dico quindi:
Birra discreta (discreta secondo Leo equivale a birra artigianale di medio livello, senza difetti evidenti, e contemporaneamente senza accenti e punti esclamativi) + pub con le palle.
Tutta la vita.
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Dopo un mezzogiorno in zona Lambrate, bevendo pinte senza gridare al miracolo, non volendo tornare a Como. Non prendo provvigioni.

1 luglio 2009

(Break)




Ciò che più mi affascina del birrentusiasta: l'imprevedibilità, la bizzarria, la dedizione ai limiti del parossismo.

Nel mio orticello:

1) In una giornata di quelle che ti prendono alla gola e stringono, stringono, stringono forte: ritagliare una parentesi di due ore, inforcare macchina e Milano-Meda per un paio di nuove pinte in quel di Lambrate: conoscendo i consumi del pub, ti pare che lascio finire i fusti agli universitari?

2) Aprire la moleskine e constatare involontariamente che il 90% delle tue vacanze è birrodipendente.
3) Sopra.
Sfiora il ridicolo, e io ne traggo superbo godimento.